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Piano per la Qualità dell’Aria in Piemonte: Misure Alternative al Blocco degli Euro 5

Piano per la qualità dell'aria in Piemonte

In Breve

Quali sono le principali misure del Piano per la qualità dell'aria in Piemonte?
Il Piano prevede di non bloccare i veicoli Euro 5 e introduce misure alternative per ridurre inquinanti e polveri sottili.
Qual è l'importo totale previsto per il Piano?
Sono previsti 50 milioni di euro nel biennio, che possono arrivare a circa 100 milioni includendo altri interventi.
Cosa prevede la 'Tessera del biocarburante'?
Offre incentivi per l'uso di biocarburanti per i residenti di Torino e Novara.

Il Consiglio regionale del Piemonte ha recentemente approvato un Piano per la qualità dell’aria, che segna un passo significativo verso la riduzione dell’inquinamento atmosferico nella regione. Tra le misure più rilevanti, spicca la decisione di non bloccare i veicoli Euro 5, come inizialmente previsto dal decreto legge 73/2025, a partire dal prossimo autunno.

Questa scelta interessa in particolare le città di Torino e Novara, le uniche con oltre 100.000 abitanti che sarebbero state colpite dal provvedimento. Il Piano prevede un investimento di 50 milioni di euro nel biennio 2026-2027, cifra che potrebbe arrivare a circa 100 milioni includendo anche interventi per l’agricoltura e il riscaldamento.

Entro la settimana in corso, sarà attivata una misura finanziata con 30 milioni di euro di fondi europei (FESR), destinata alla rigenerazione urbana in tutti i Comuni piemontesi. Questa iniziativa si concentrerà su progetti finalizzati alla riduzione degli inquinanti atmosferici.

Un’altra novità importante è l’introduzione della “Tessera del biocarburante” per i residenti di Torino e Novara, che offrirà incentivi per l’uso di biocarburanti come l’HVO per i veicoli diesel. Sono previsti 7 milioni di euro all’anno per un biennio, con possibilità di estensione anche ad alcune autovetture Euro 6.

Il Piano include anche misure per fluidificare il traffico, con un investimento di 12 milioni di euro per installare sensori in aree ad alta densità di traffico. Grazie a un’applicazione basata sull’intelligenza artificiale, si prevede di intervenire su circa settanta incroci tra Torino e i comuni limitrofi, con l’obiettivo di ridurre code e ingorghi del 30%.

Inoltre, la Regione finanzierà fino al 90% le velostazioni e promuoverà un bando “Bike to work” con un sistema di cashback. Altre misure per i Comuni potrebbero includere depavimentazione stradale, piste ciclabili, forestazione urbana e Zone 30.

Tra le soluzioni innovative previste, si segnala l’uso della nebulizzazione con cannon fog per abbattere le concentrazioni di polveri sottili, l’aspirazione delle polveri nelle aree più trafficate e l’impiego di vernici fotocatalitiche per disgregare gli inquinanti.

La Regione presenta questo Piano come un approccio alternativo al blocco dei veicoli Euro 5, considerando che sul territorio sono oltre 160.000 i veicoli Euro 5 tra Torino e Novara, rispetto a 307.000 veicoli complessivamente circolanti.

Tuttavia, l’approvazione del Piano ha suscitato reazioni critiche da parte dell’opposizione e di associazioni ambientaliste. Il rapporto Mal’Aria 2026 evidenzia che il Piemonte è tra i territori più critici della Pianura Padana, con centraline che registrano già valori superiori ai limiti fissati per il 2030. In particolare, sono stati segnalati livelli elevati di PM10 e PM2.5 in città come Chieri, Mondovì e Settimo Torinese.

Il presidente della Regione, Alberto Cirio, ha definito l’esito dell’approvazione “un traguardo fondamentale per il nostro Piemonte”. L’assessore all’Ambiente ha sottolineato il lavoro svolto con esperti per individuare misure alternative in grado di fornire effetti misurabili e certificabili, definendo l’approccio “innovativo” e orientato alla mobilità nel suo complesso.

redazione

Autore di Scenario Innovazione.

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