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La Corea del Sud lancia un’AI pubblica e gratuita per i cittadini

Immagine rappresentativa del programma AI for All in Corea del Sud

In Breve

Cosa è il programma 'AI for All' in Corea del Sud?
È un'iniziativa del governo sudcoreano per fornire accesso gratuito e illimitato a servizi di intelligenza artificiale ai cittadini.
Quando è previsto il lancio completo del programma?
Il lancio completo è previsto entro la fine del 2026.
Quali aziende sono coinvolte nel progetto?
Le aziende coinvolte sono SK Telecom, KT e Kakao.

Il governo della Corea del Sud ha recentemente avviato la fase di test del programma “AI for All”, un’iniziativa ambiziosa che mira a fornire ai cittadini accesso gratuito e illimitato a servizi di intelligenza artificiale (AI) di uso generale. Tre consorzi, guidati da SK Telecom, KT e Kakao, sono stati selezionati per sviluppare questa piattaforma, che utilizzerà prevalentemente modelli nazionali. Un lancio completo è previsto entro la fine del 2026, dopo una fase beta.

Per supportare il programma, il governo ha messo a disposizione 512 GPU Nvidia B200 per il 2024 e prevede di sovvenzionare i costi operativi a livello nazionale a partire dal 2027. È importante notare che almeno la metà dei modelli utilizzati dovrà essere sviluppata localmente, con l’obiettivo di sostenere gli sviluppatori nazionali e ridurre la dipendenza da piattaforme straniere.

Il progetto non si limita a fornire semplici chatbot; l’intenzione è di evolvere verso agenti intelligenti in grado di assistere i cittadini in vari aspetti della vita quotidiana. Gli agenti dovrebbero aiutare a trovare programmi pubblici, compilare e inviare domande, prenotare servizi e gestire pagamenti. A lungo termine, l’ambizione è di fornire un agente personale per ogni cittadino. Kakao prevede di integrare il servizio nella sua app KakaoTalk, mentre KT propone un agente che copra vari settori, tra cui servizi pubblici, istruzione, finanza e commercio. SK Telecom, dal canto suo, punta su agenti telefonici e testuali per utenti meno propensi all’uso di app.

Questo progetto si inserisce in un contesto di crescente diffusione dell’AI in Corea del Sud, dove circa due terzi della popolazione ha già utilizzato servizi di intelligenza artificiale. Circa 23 milioni di coreani hanno sperimentato strumenti generativi, con ChatGPT che conta decine di milioni di utenti mensili.

Le motivazioni alla base di un intervento pubblico in questo settore includono la necessità di prevenire una dipendenza eccessiva da servizi esteri, che possono avere limitazioni e politiche commerciali in continua evoluzione. Inoltre, il governo intende garantire un accesso universale a capacità ritenute sempre più essenziali.

Tuttavia, esperti del settore avvertono che sostenere un servizio pubblico di AI competitivo rispetto ai grandi attori commerciali richiederà risorse significative. Alcuni suggeriscono che una strategia alternativa potrebbe essere quella di integrare l’AI direttamente nei servizi pubblici esistenti, come call center e pratiche di benefit, rendendo l’AI parte del costo operativo dei servizi pubblici.

Tra le criticità emerse ci sono questioni di responsabilità e supervisione quando un agente agisce per conto del cittadino. Errori nell’esecuzione di operazioni amministrative o finanziarie sollevano interrogativi su chi debba rispondere in caso di danno. Inoltre, si pongono interrogativi sulla privacy e sull’uso dei dati: informazioni sensibili fornite per ottenere servizi pubblici devono essere separate da pratiche commerciali come la profilazione o l’addestramento di modelli. Il governo ha indicato che le aziende partecipanti dovranno sviluppare modelli di ricavo, citando l’esempio dell’utilizzo dei prompt raccolti durante l’erogazione dei servizi, il che sottolinea la necessità di regole chiare sull’uso dei dati.

Se il programma riuscirà a coniugare ampia disponibilità, tutela della privacy, trasparenza e meccanismi di revisione umana, potrebbe offrire un modello per l’accesso pubblico all’AI. In caso contrario, fornirà comunque indicazioni pratiche utili ad altri governi su limiti e conseguenze di un approccio pubblico all’intelligenza artificiale.

redazione

Autore di Scenario Innovazione.

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