In Breve
- Qual è l'obiettivo della nuova rete nazionale?
- Integrare centri di elaborazione dati e archivi scientifici in un'unica architettura nazionale.
- Quali sono le novità principali del progetto?
- L'avvio dell'Autonomous System pubblico dell'INGV e l'adeguamento della rete a 10 gigabit al secondo.
- Come verrà potenziata la rete?
- Attraverso l'estensione della fibra ottica a 100 gigabit al secondo nelle regioni del Sud Italia.
Il 30 luglio 2026, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e il Consortium GARR hanno annunciato l’avvio di un ambizioso piano, parte integrante del Piano di sviluppo 2027. Questo progetto mira a integrare i centri di elaborazione dati, gli archivi scientifici e le reti di monitoraggio in un’unica architettura nazionale, capace di interfacciarsi con poli di supercalcolo, intelligenza artificiale e gestione dei Big Data, in particolare collegati al DAMA Tecnopolo di Bologna.
Il potenziamento della rete sfrutta l’evoluzione della dorsale GARR-T, ampliata grazie ai progetti PNRR ICSC e TeRABIT, che hanno esteso la fibra ottica a una velocità di 100 gigabit al secondo nelle regioni del Sud Italia, in Abruzzo e in Sardegna. Tra le principali novità del progetto si segnala l’avvio dell’Autonomous System pubblico dell’INGV (AS200375), che consentirà all’istituto di gestire autonomamente l’instradamento dei flussi informativi e di aumentare la resilienza operativa attraverso collegamenti ridondati su punti di presenza fisici distinti.
Il primo intervento operativo ha riguardato l’adeguamento del collegamento della sede di Roma, portandolo a 10 gigabit al secondo. È prevista l’attivazione di una seconda linea in fibra su percorso differenziato, un modello che sarà esteso alle altre sezioni sul territorio nazionale. Questa architettura è destinata a rafforzare le attività con il Centro Nazionale ICSC e con CINECA, in particolare nei campi del monitoraggio sismico, dei sistemi di allerta tsunami e dell’urgent computing.
Inoltre, l’accordo prevede un aggiornamento della governance: per il prossimo biennio, l’INGV rappresenterà i soci aderenti con diritto di voto nell’Assemblea dei Soci del Consortium GARR. Fabio Florindo, presidente dell’INGV, ha commentato che “la rete telematica è parte dello strumento scientifico” che collega osservazione della Terra, banche dati, centri elaborazione dati distribuiti e capacità di calcolo. Maurizio Tira, presidente GARR, ha sottolineato l’importanza di costruire “un’architettura coordinata, con maggiore capacità, percorsi e PoP differenziati, un Autonomous System e servizi avanzati” per rafforzare il collegamento tra i centri di elaborazione dati distribuiti e le infrastrutture nazionali di High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing.
