In Breve
- Chi era Carla Gaveglio?
- Carla Gaveglio era una delle sei vittime italiane dell'attentato di Nizza, morta mentre cercava di proteggere la figlia.
- Quando è avvenuto l'attentato di Nizza?
- L'attentato di Nizza è avvenuto il 14 luglio 2016 durante i festeggiamenti per la festa nazionale francese.
- Come ricorda Piero Massardi la moglie?
- Piero Massardi ricorda la moglie Carla come se fosse il primo giorno, commemorandola ogni anno con una messa.
Il 14 luglio 2016, la Promenade des Anglais di Nizza si trasformò in un teatro di dolore e tragedia quando un uomo al volante di un camion di 19 tonnellate si lanciò sulla folla, causando la morte di 86 persone e ferendo altre 458. Tra le vittime italiane c’era Carla Gaveglio, 48 anni, che perse la vita mentre cercava di proteggere la figlia, rimasta gravemente ferita. A dieci anni dall’attentato, Piero Massardi, marito di Carla, ricorda quel giorno con un dolore che sembra immutato nel tempo.
«È come fosse il primo giorno», afferma Massardi, che ogni anno commemora la ricorrenza con una messa, non il 14 luglio, ma il primo sabato dopo la data. Quest’anno, come in passato, la giornata sarà trascorsa in modo «assolutamente normale», lavorando e cercando di affrontare il ricordo di quella tragedia che ha segnato le loro vite. «Deve passare solo domani», aggiunge, evidenziando la difficoltà di affrontare la memoria di un evento così devastante.
L’attentato, rivendicato dall’Isis, ha avuto un impatto profondo non solo sulle famiglie delle vittime, ma anche sull’intera comunità italiana e internazionale. La storia di Carla e Piero è un esempio di resilienza e amore, un legame che continua a vivere nonostante la perdita. Ogni anno, la commemorazione diventa un momento per onorare non solo Carla, ma tutte le vittime di atti di terrorismo, ricordando l’importanza della pace e della solidarietà.
Massardi, insieme alla figlia, continua a mantenere viva la memoria di Carla, un gesto che rappresenta non solo un tributo alla sua vita, ma anche un messaggio di speranza per un futuro in cui tali tragedie possano essere evitate. La loro storia è un richiamo alla necessità di unire le forze contro la violenza e il terrorismo, promuovendo la comprensione e il rispetto tra i popoli.
