In Breve
- Cosa offre la piattaforma WeCare?
- WeCare offre un sistema di rimborso automatico se la badante non risponde entro 36 ore.
- Qual è la situazione attuale delle badanti in Italia?
- Ci sono circa 8,5 badanti ogni 100 persone sole con più di 60 anni.
- Quanti utenti ha registrato WeCare nei primi mesi?
- WeCare ha registrato oltre 6.000 iscrizioni nei primi due mesi.
In un contesto di crescente richiesta di assistenza domiciliare, la startup WeCare ha lanciato una piattaforma innovativa, Lebadanti.it, che offre un servizio unico per le famiglie in cerca di badanti. A partire da luglio 2026, il sito ha introdotto un sistema di rimborso automatico del credito speso se la badante selezionata non risponde entro 36 ore dalla richiesta.
Questo servizio nasce in risposta a una demografia in evoluzione: l’Italia sta vivendo un aumento della popolazione over 60, mentre il numero di nuovi nati continua a diminuire. Attualmente, ci sono circa 8,5 badanti ogni 100 persone sole con più di 60 anni, evidenziando una carenza di personale disponibile per questo lavoro cruciale.
Nei primi due mesi dalla sua attivazione, WeCare ha registrato oltre 6.000 iscrizioni, con più di 3.000 profili di badanti attivi e oltre 3.500 offerte di lavoro pubblicate. La piattaforma consente alle badanti di iscriversi gratuitamente, creare un profilo e candidarsi per le posizioni disponibili. Le famiglie possono cercare badanti a livello locale e contattarle tramite un sistema a crediti, pagando solo quando decidono di contattare una badante, con tariffe a partire da 9 euro per contatto e senza necessità di abbonamento.
Il rimborso automatico è pensato per facilitare il reperimento di personale in situazioni di emergenza, come dopo un ricovero ospedaliero o un improvviso peggioramento delle condizioni di salute di un familiare. Valerio Carboni, CEO e fondatore di WeCare, ha sottolineato l’importanza di questo servizio per le famiglie che si trovano ad affrontare situazioni critiche.
Il panorama dei lavoratori domestici in Italia è in calo. Nel 2025, i lavoratori con almeno un contributo versato all’INPS erano 804.464, segnando una diminuzione per il quarto anno consecutivo e con circa 173.000 addetti in meno rispetto al 2021. Le badanti rappresentano il 51,3% del totale, superando per il secondo anno consecutivo le colf.
Guardando al futuro, WeCare punta a raggiungere 25.000 utenti nel prossimo anno, continuando a rispondere a una domanda di assistenza domiciliare sempre più pressante in un contesto demografico in evoluzione.
