In Breve
- Quali soluzioni abitative offrono le aziende per i neoassunti?
- Le aziende offrono bilocali arredati in comodato d'uso e stanze a prezzi calmierati.
- Qual è l'impatto del caro casa sulle scelte lavorative?
- Il 39% dei neoassunti ha rinunciato a opportunità lavorative a causa dei costi abitativi.
- Cosa chiedono le imprese alle istituzioni?
- Detassazione, incentivi fiscali e nuova edilizia a canone sostenibile.
Soluzioni abitative per neoassunti: un aiuto contro il caro casa
In un contesto di crescente difficoltà economica e di caro casa, alcune aziende italiane stanno adottando misure innovative per supportare i neoassunti. Tra queste, l’offerta di bilocali arredati in comodato d’uso per tre anni e stanze singole o condivise a prezzi calmierati, che si aggirano attorno ai 400-500 euro al mese. Queste iniziative mirano a contrastare l’impatto del caro casa sulla disponibilità di lavoro e sulla retention dei dipendenti.
L’impatto del caro casa sulle scelte lavorative
Secondo ricerche condotte da Assolombarda in collaborazione con Patrigest su un campione di 1.200 soggetti, l’accessibilità abitativa influisce sulle scelte di lavoro e studio in quasi la metà dei casi. Nelle zone periferiche, il 75% delle famiglie si trova in difficoltà nell’accesso alla fascia bassa del mercato immobiliare. Inoltre, il 39% del campione ha dichiarato di aver rinunciato a opportunità lavorative a causa dei costi abitativi o dei tempi di spostamento.
Misure adottate dalle aziende
Un’ulteriore indagine di Assolombarda, in collaborazione con Adapt, evidenzia come la questione abitativa sia diventata una variabile cruciale nel mercato del lavoro, contribuendo al mismatch tra domanda e offerta. Da un focus group con 16 aziende, sono emerse diverse misure adottate per affrontare il problema, tra cui:
- Contributi diretti e sostegno temporaneo per i neoassunti;
- Garanzie verso i proprietari;
- Convenzioni per mutui a condizioni agevolate.
Dove queste misure sono state implementate, si sono registrati benefici tangibili, come nel caso di Edison, dove il turnover è diminuito, e di Trenord, dove gli abbandoni delle aule di formazione per macchinisti sono stati dimezzati.
Richieste delle imprese alle istituzioni
Le imprese coinvolte nella ricerca hanno espresso la necessità di interventi da parte delle istituzioni, tra cui:
- Detassazione degli importi erogati per l’abitare;
- Incentivi fiscali;
- Nuova edilizia a canone sostenibile.
Inoltre, è stata sollecitata una maggiore collaborazione tra pubblico e privato, con modelli abitativi replicabili su scala metropolitana.
Le dichiarazioni di Assolombarda
Marta Spinelli, vicepresidente di Assolombarda con delega al welfare, ha definito l’accesso alla casa come una delle sfide più urgenti del welfare generativo. Arrigo Giana, vicepresidente alle infrastrutture, ha sottolineato l’importanza di operare a livello di città metropolitana e di realizzare un salto di scala attraverso il Piano Casa Assolombarda, coinvolgendo il Comune di Milano, la Regione Lombardia e gli operatori del settore.
Queste iniziative rappresentano un passo importante verso la risoluzione di un problema che affligge molti giovani professionisti in Italia, contribuendo a creare un ambiente lavorativo più sostenibile e accessibile.
